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    Sindrome brachicefalica

    Sindrome brachicefalica

    La sindome brachicefalica (BAOS) è una patologia caratterizzata da un’ostruzione delle vie aeree superiori dovuta ad una anomalia congenita anatomica.

    E’ una patologia caratteristica di razze che presentano il cranio corto e largo (brachicefalici).

    Le RAZZE canine maggiormente colpite sono bulldog, boston terrier, carlino, cavalier king, charles spaniel,  pechinese, shi-tzu, chow-chow, boxer ed altri. (Tra i gatti il persiano e l’himalayano sono quelli più colpiti)

    Questi cani possono presentare infatti diversi difetti anatomici che causano una difficoltà respiratoria:
    • narici stenotiche (43%-85%)
    • velo palatino lungo e ispessito (86%-96%)
    • ipoplasia cavità nasale
    • lingua più grande del normale
    • mucosa faringea abbondante
    • ipoplasia tracheale

    Tutto questo determina una riduzione del lume rinofaringeo causando uno sforzo inspiratorio continuo con conseguente deformabilità e flaccidità delle strutture che costituiscono le prime vie aeree portando così a modifiche secondarie:

    • eversione dei sacculi laringei ( 55%-59%)
    • collasso laringeo (I, II e III stadio)

    SEGNI CLINICI

    Tutti i brachicefali soffrono di un’ostruzione subclinica anche se non tutti mostrano da subito i sintomi. In media vengono portati alla visita clinica per problemi respiratori intorno ai 4-5 anni.

    Il cane può avere tosse, dispnea, rumori respiratori di diversa intensità, scarsa resistenza agli sforzi fisici, svenimenti, forme gastroenteriche (rigurgito, vomito,..), ecc

    DIAGNOSI

    Per stadiare la sindrome brachicefalica è necessaria una visita clinica, rx torace e soprattutto un esame endoscopico in sedazione per poter mettere in evidenza: stenosi delle narici, stenosi del vestibolo nasale, ipertrofia o displasia delle conche nasali, conche aberranti rostrali e caudali, palato molle allungato e/o ispessito, collasso rinofaringeo e collasso laringeo (con i suoi vari gradi), ipoplasia tracheale.

     

    TERAPIA

    Gli interventi terapeutici/preventivi  si basano sia da un punto di vista medico (dieta dimagrante, limitazione dell’attività fisica e degli stress; Se il cane ha dispnea acuta grave sarà necessario l’utilizzo di farmaci, ossigeno e il controllo della temperatura corporea) ma soprattutto sulla correzione chirurgica dei difetti anatomici:

    • asportazione della porzione in esubero del velo palatino (meglio se fatto in giovane età 4mesi-2anni)
    • resezione delle narici stenotiche (a partire già dai 3-4 mesi di vita)
    • sacculectomia dei ventricoli laringei

     

    PREVENZIONE

    L’ottimale sarebbe intervenire il più precocemente possibile al fine di ritardare i processi degenerativi progressivi (degenerazione e collasso cartilagineo) a cui va incontro un cane con queste problematiche.

    Noi consigliamo a tutti i cani brachicefali (sintomatici e non) di effettuare una visita clinica e soprattutto un esame endoscopico (già intorno ai 6 mesi di età) al fine di intervenire quanto prima  e prolungare così la qualità di vita del nostro paziente.

     -Veterinary Surgery Small Animal. K. Tobias, S. A. Johnston. Ed Elsevier Saunders 2012
    – Chirurgia dei piccoli animali. T.W. Fossum. Ed Elsevier Masson 2008
    – Endoscopia negli animali d’affezione – testo atlante – E. Bottero, P. Ruggiero. Poletto editore 2011
    – J Am Vet Med Assoc. 2010 Nov 1;237(9):1048-51. doi: 10.2460/javma.237.9.1048.
    Brachycephalic airway obstructive syndrome in dogs: 90 cases (1991-2008).
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