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    Displasia del gomito

    Displasia del gomito

    La displasia del gomito è una sindrome ereditaria che comprende diverse alterazioni scheletriche che portano ad incongruenza articolare e ad artropatia degenerativa.

    Questa patologia colpisce solitamente cani giovani di razze grandi e giganti in rapido accrescimento.

    La displasia del gomito comprende le seguenti affezioni:

    • mancata unione del processo anconeo (UAP)
    • frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna (FCP)
    • osetocondrite dissecante della troclea omerale (OCD)
    • incongruenza articolare (INC)
    • mancata fusione del condilo mediale dell’omero (UME)
    • ossificazione incompleta del condilo omerale (IOHC)

    Diagnosi

    La diagnosi della displasia di gomito si basa sulla visita ortopedica e grazie all’ausilio della diagnostica per immagini (radiografie, TC, RM, ecc). Il cane spesso presenta zoppia mono o bilaterale, vi può essere edema del comparto mediale del gomito e dolore alla palpazione della zona e all’estensione e flessione dell’articolazione. Nei casi più gravi vi sarà anche una riduzione dell’angolo di flesso-estensione (ROM). Spesso la sintomatologia è più facile apprezzarla dopo intenso lavoro e a “freddo” dopo inattività. In stazione il cane tende a spostare il peso verso l’arto sano mentre se gli arti interessati sono entrambi (35% dei casi) tenderà a spostare il peso verso il posteriore. Alla lunga ci sarà anche ipotrofia dei muscoli della zampa interessata.

    Spesso l’inizio della zoppia compare in giovane età: 7-8 mesi nella UAP e 4-7 mesi nella FCP e OCD.

    Diagnosi precoce

    La diagnosi precoce di questa patologia è di fondamentale importanza per poter intervenire e impedire/rallentare il processo degenerativo articolare a cui andrà incontro inevitabilmente l’articolazione con osteoartrosi secondaria. Le razze in cui è consigliato uno screenin precoce sono: airdale terrier, alano, bassethound, border collie, bovaro del bernese, bovaro delle fiandre, bracco italiano, cane corso, chow chow, cocker spaniel, dogue de bordeaux, mastino napoletano, pastore belga, pastore bergamasco, pastore tedesco, retrievers, rottweiler, san bernardo, sharpei, spinone italiano, terranova.

    I primi controlli radiografici devono essere eseguiti già a 4 mesi di età in modo da poter intervenire il più tempestivamente possibile

    Terapia

    La terapia dipende dal carattere originario della lesione, dalla gravità e dalla progressione dell’osteoartrosi secondaria, dal grado di dolore e dall’età del cane. I trattamenti possono essere sia conservativi che chirurgici. Trattamenti chirurgici precoci in alcuni casi possono avere un’ottima prognosi.

    K. M. Tobias, S.A Johnston: Veterinary Surgery Small Animal. Ed Elsevier Sauders 2012

    Filippo Maria Martini:Patologie articolari nel cane e nel gatto.  ed Poletto 2006

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